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I vincitori dello speciale Milano di iFoodies Award 2016

I vincitori dello speciale Milano di iFoodies Award 2016

Grande attesa per i tre luoghi “speciali” dello speciale Milano di iFoodies Award 2016 powered by BMW i. Una selezione di oltre 300 “locali del cuore”: intramontabili in qualche caso, appena aperti in altri. Posti di tendenza o dove si è fatta la storia della cucina italiana. Gestiti dai più bravi chef italiani come da famiglie o gruppi di amici. Impostati sulle ricette milanesi o aperti alla contaminazione totale. In comune hanno la qualità e la passione nel loro lavoro che sia un piatto d’avanguardia, un hamburger o un cocktail.

Due le grandi sezioni della guida: Mangiare e Bere. Nella prima rientrano i ristoranti (divisi a loro volta per tipologia di cucina: creativa, classica, regionale, etnica), i sempre più diffusi bistrot, le paninerie dove si celebra anche il rito dell’hamburger, le pizzerie e i locali di street food che sono la novità delle ultime stagioni. Nella seconda, spazio ai wine bar e ai pub – sempre più amati dai giovani – come ai caffè più suggestivi della città e ai cocktail bar, sempre più numerosi e spettacolari.

La sezione Speciale Milano lanciata nell’aprile del 2015 ha ottenuto un grande successo di pubblico, di seguito i locali che hanno ricevuto più cuori dagli utilizzatori della app

Mag Café Milano: 6.853 cuori
Capitanati dalla premiata ditta Flavio Angiolillo e Marco Russo, il locale presenta una grande cura del dettaglio, sia nell’ambiente che nel servizio, la lista dei cocktail è nascosta nei libri regalati dai clienti e appoggiati sui tavoli, la musica blues e jazz accompagna le serate del Mag Cafè. Ogni cocktail è abbinato a infiniti piatti di prosciutto, salame, formaggio, taralli e pane carasau. Come in ogni bar serio, ogni drink ha il suo bicchiere: Flavio e Marco girano il mondo alla ricerca di bicchieri antichi (e cucchiaini, shaker, bottiglie, misurini).

Il Luogo di Aimo e Nadia: 5.346 cuori
Oggi il loro ristorante vede in prima fila la figlia Stefania figlia di Aimo e Nadia e in cucina Fabio Pisani e Alessandro Negrini, splendidi a interpretare la filosofia dei Moroni aggiungendovi note nuove riportando il locale al centro della scena gastronomica internazionale.

Erba Brusca: 4.113 cuori
Erba Brusca nasce come prosecuzione di un vecchio e glorioso locale milanese, l’Osteria del Tubetto, che Alice Delcourt insieme a Cesare Battisti e a Danilo Ingannamorte del Ristorante Ratanà hanno deciso di recuperare. Al confine tra campagna e città, dove una volta c’erano le marcite e tanta acetosella, ovvero l’erba brusca, nei campi, il ristorante si propone proprio come anello di ricongiunzione con la dimensione rurale cercando di non replicare cliché.

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