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BMW Italia: una precisa strategia per attrarre giovani talenti

BMW Italia: una precisa strategia per attrarre giovani talenti

Smartworking, formazione, corporate volunteering, employer branding le chiavi del successo del piano di BMW Italia per attrarre persone capaci di fare la differenza, valorizzando i collaboratori dell’azienda.

BMW Italia attrae i migliori talenti. “Per farli crescere all’interno dell’azienda – ha dichiarato Marco Bergossi, direttore HR – abbiamo definito una strategia HR chiara e consistente. Tiene in considerazione i risultati delle indagini interne di soddisfazione, i trend di mercato, le strategie di casa madre e in particolare i 5 “Core Values” (Responsibility, Appreciation, Transparency, Trust, Openess). La strategia è basata su otto importanti pilastri: l’attrattività sul mercato del lavoro, l’innovazione, la formazione, la diversità e l’inclusione, il coinvolgimento, la motivazione e il benessere dei collaboratori”.

La missione della direzione Risorse Umane è quella di creare valore aggiunto, attraendo talenti e poi supportando la loro crescita all’interno del Gruppo attraverso appositi percorsi di carriera e piani di formazione personalizzati, il tutto a stretto contatto con le aree di business.

In quest’ottica le iniziative messe in atto sono numerose. Ad esempio per sviluppare l’attrattività sul mercato del lavoro. SI spazia dalla pagina LinkedIn HR, che ha ormai superato i 25.000 follower, agli eventi di employer branding. Tra questi, il BMWOpenDay per citarne uno. Nell’aprile di quest’anno, ha portato in azienda 100 talenti provenienti da alcune delle migliori università italiane. Offrendo loro la possibilità di fare colloqui individuali con la direzione Risorse Umane. Incontrare manager dell’azienda. Provare su strada le nuove BMWi3 e MINI Countryman, fino ad arrivare ai programmi di alternanza scuola-lavoro e apprendistato per 26 studenti delle scuole superiori da inserire nelle due filiali di Milano e Roma.

Le società del BMW Group in Italia oggi impiegano circa 1.100 persone. Nel 2016 il BMW Group ha spento 100 candeline e BMW Italia ha compiuto il suo cinquantenario. Nel nostro Paese, la società capogruppo BMW Italia impiega 300 collaboratori, 66% uomini e 34% donne, età media 40 anni, 278 auto vendute per dipendente. Un dato che evidenzia il valore dei collaboratori e l’efficacia dei processi.

“Parlando di coinvolgimento e motivazione – ha concluso Bergossi – lo Smartworking è sicuramente uno dei progetti più apprezzati dai collaboratori. BMW Italia, sin dall’ottobre 2016, ha iniziato a sperimentare con un progetto pilota il cd “lavoro agile”, sia in termini di flessibilità dell’orario che del luogo di lavoro. Oggi il 18% dei dipendenti opera in smartworking un giorno alla settimana, con un grado di soddisfazione sia dei partecipanti che dei rispettivi manager intorno al 100%”.

A conferma della bontà di queste iniziative, anche nel 2016 BMW Italia è salita sul podio nella sezione “Automobiles and Parts” della classifica di Universum che identifica le aziende di maggior interesse per gli studenti universitari.

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