Dialogo interculturale

Fronte del Borgo: filibustieri… per vocazione

Quel lusso di ritornare bambini a... Fronte del Borgo

“La prima volta che sono entrata in Fronte del Borgo mi sono sentita in un vero vascello dei pirati”. Racconta la volontaria Carmen De Nisi, iscritta nel 2016 al College di Scrivere e ora in felice pausa estiva. “Bisogna ammettere che non sono solo i bambini a subire il fascino dei forzieri e della grossa balena in cartapesta appesa al soffitto: anche ai grandi capita di incantarsi. Essere uno dei capitani della piccola ciurma che il martedì e il mercoledì si presenta in biblioteca per lasciarsi aiutare con i compiti si è rivelata un’esperienza arricchente e stimolante”.

Fronte del Borgo è un luogo speciale, aperto alla creatività, stimolante: qui lasciarsi trasportare, andare all’ARR….embaggio è un gioco da ragazzi.

“A volte fa bene smettere di essere un’allieva della scuola e mettersi a servizio della narrativa da un altro punto di vista: i bambini mi stanno insegnando molto più di quello che io possa insegnare loro, ed è una bella sensazione. Poter condividere tutto questo con altri ragazzi come me rende tutto ancora più divertente”, conclude Carmen De Nisi.

Durante l’estate, invece, a dare una mano al rinnovato impegno di Fronte del Borgo dopo un mese di pausa – quello di giugno, dedicato alle settimane tematiche di narrazione e ai percorsi gratuiti di lettura e gioco – è proprio lo staff Holden a scendere tra i banchi e rimpolpare le fila dei volontari. Gli studenti sono in vacanza, la Caserma Cavalli è stranamente silenziosa e a riempire l’aria di strilletti divertiti sono solo i bimbi del quartiere ritrovatisi sul Galeone.

Missione del giorno? I compiti… delle vacanze, naturalmente!

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