Culture

Fronte del Borgo: la bugia, fantasia o immaginazione?

Holden - Fronte del Borgo

Bentornati in Fronte del Borgo! Quest’oggi proseguiamo il nostro viaggio grazie alla voce di un infiltrato che abbiamo già conosciuto in precedenza: Adriano Pugno. Ex studente della Holden, rimasto a scuola in parte allo staff.

“Ma cos’è una bugia? Un prodotto della fantasia o dell’immaginazione?

Se lo chiedono i bambini della Scuola Marconi Antonelli di Torino. Sparsi nel galeone di Fronte del Borgo, per il percorso Munari e la ginnastica della fantasia. A guidarlo c’è Diego Papaccio. Al momento senza uncino, o bandana con il teschio. Soltanto una borsa pesante, piena zeppa di cose, nascosta a babordo.

Se dico che un alieno mi ha mangiato i compiti è fantasia o immaginazione?” Ci viene in soccorso proprio Bruno Munari: la fantasia riesce a creare qualcosa che non può esistere.

Poi, se sei davvero bravo, c’è il passo successivo. L’invenzione. Per Irene, una delle piccole piratesse a bordo, è qualcosa che puoi fare soltanto se hai voglia. E ovviamente ha ragione lei: l’invenzione è la capacità di creare un oggetto senza pensare alla sua funzione.

Come un cappello che spara fulmini, dice Sergio. O cioccolata. Corregge poco dopo, scatenando il tripudio della ciurma.

Ma è giunto finalmente il momento di svelare il contenuto della borsa. È un vero e proprio tesoro fatto da cartoni, sughero, legno, fogli colorati. Compito dei pirati è trasformarli in qualcosa di unico e mai visto. Inventare, insomma.

Il primo gruppo sforna una pericolosissima macchina della verità. Terrorizzerebbe persino il pirata Barbanera. Se si dice la verità si accende una luce verde, se si dice una bugia una luce rossa. E se è metà e metà, specificano gli inventori, c’è una luce gialla.

Altra strepitosa invenzione è un orologio che non segna l’ora. Ha tre lancette della stessa lunghezza. L’orologio, peraltro, non è neanche dritto. Il terzo gruppo sforna il gioco del mese. Andrà sicuramente a sostituire il fidget spinner: una pesca senz’amo né canna da pesca.

Chiude la rassegna il quarto gruppo con un concessionario per macchine del tempo. Completo di ricambi e officina, e saremmo tutti curiosi di sapere come funziona il tagliando.

Ma voi, voi che leggete, non provate ad andare all’ufficio brevetti. Potreste finire insieme ai pescecani..

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