Inclusione sociale

Concluso il primo master in terapia ricreativa

Inclusione sociale: cocnluso il primo master in terapia ricreativa

Giovedì 2 luglio è stato il giorno delle tesi del primo ciclo di Master di I livello in Terapia Ricreativa, nato nel 2018 dalla collaborazione tra l’Università Vita-Salute San Raffaele, Dynamo Camp Onlus e Dynamo Academy, con lo scopo di formare a livello accademico operatori delle professioni sanitarie che realizzino percorsi di Terapia Ricreativa.

Il Master è il primo Master Europeo in Terapia Ricreativa, a fronte di numerosi corsi dello stesso livello ed anche di laurea presenti negli Stati Uniti d’America.

Il progetto è stato realizzato anche grazie al contributo di BMW Italia e Novartis, partner di Dynamo Academy nello sviluppo di progetti innovativi. BMW Italia, attraverso il progetto SpecialMente, ha scelto di supportare questa iniziativa che si inserisce nel progetto di inclusione sociale che da anni la filiale italiana di BMW supporta collaborando con Dynamo Camp.

In occasione della discussione delle tesi, UniSR e Dynamo Academy hanno organizzato un evento speciale trasmesso in live streaming con testimonianze di docenti e studenti sulla rilevanza e attualità dei temi di studio, per tracciare i principali obbiettivi di crescita all’interno di questo percorso accademico e contestualizzarli nell’attuale panorama globale.

Già prevista una seconda edizione
La conclusione di questo primo ciclo del master è anche l’occasione per annunciare la partenza di una seconda edizione.

“Grazie a BMW per essere al nostro fianco nella concezione e sviluppo di progetti innovativi. Le partnership multistakeholder, in cui più attori agiscono in modo congiunto, come in questo progetto, saranno sempre più determinanti nella creazione di impatto per il Bene Comune.” ha dichiarato Serena Porcari, CEO Dynamo Academy e Presidente Dynamo Camp Onlus.

“Avventura, esperienza, capacità, tenacia e perseveranza, sono parole chiave che accomunano tutti gli innovativi stakeholders di questa iniziativa, ed i risultati si sono visti: bellissime tesi, che descrivono progetti di allargamento delle applicazioni di terapia ricreativa anche per che chi vive la sofferenza ‘allargata’ come le famiglie ed il personale sanitario”.

“Ora – ha poi concluso Cavallaro – è il tempo, con il prossimo ciclo di master che si aprirà ad ottobre, di programmare la ricerca sugli esiti e pensare ad una versione Europea del Master con la rete dei CAMP d’Europa: sarebbe bellissimo” Ha dichiarato Roberto Cavallaro, Professore di Psichiatria e Direttore del Master di Primo Livello di Terapia Ricreativa presso l’Università Vita-Salute San Raffaele.

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