Culture

Napoli – Agostino ‘O Pazzo. TREDICESIMO RACCONTO DI GIORGIO TERRUZZI PER IL PROGETTO “PRENDI LA TARGA” IN COLLABORAZIONE CON BMW E IFOODIES

Napoli – Agostino ‘O Pazzo

È Napoli il palcoscenico della tredicesima tappa del viaggio del giornalista e scrittore Giorgio Terruzzi. Il racconto numero tredici del progetto “Prendi la targa, venti tappe italiane per fare memoria”, realizzato grazie alla partnership di BMW Italia con iFoodies, è online. La pubblicazione delle venti storie raccontate dalla inconfondibile voce di Terruzzi è prevista con cadenza settimanale. Tutte le storie sono raggiungibili dal canale Instagram di BMW Italia, su www.bmw.it/prendilatarga, su www.specialmente.bmw.it e su www.ifoodies.it.

« Lo presero qui, piazza del Gesù Nuovo, 18 settembre 1970. Il suo nome: Antonio Mellino, di anni 18. Noto, anzi, notissimo, in quell’estate lontana, come Agostino ‘O pazzo. Spericolato, irriverente, un ribelle motorizzato. Gilera 125, il suo destriero. Una motocicletta per provocare polizia e carabinieri, piena potenza, scarico spalancato. Evoluzioni e derapate, contromano, controsenso. Cinque notti così, a far ammattire quelli in divisa, a radunare la gente per le strade, nelle piazze, pronti tutti, a scorgere lui, l’ombra svelta della Gilera stretta nei Quartieri Spagnoli, a scommettere su qualcosa che avrebbe di certo combinato quello scugnizzo. ‘O pazzo, appunto, preceduto da Agostino, in omaggio al re del motociclismo, Agostini Giacomo, che collezionava titoli mondiali sulle piste del mondo intero.

Allora ero un ragazzino, 12 anni, per dire. Reduce come tutti da Gianni Rivera che chiude il conto con la Germania sul 4 a 3, Messico e nuvole, va da sé; con i Beatles in sottofondo, Jimi Hendrix all’Isola di Wight. Attirato pure io a Milano, come altri a Bologna, Belluno o Barletta, dalle cronache non proprio nere di quel centauro ribelle e ricercato.

Fu un picco di celebrità, il suo. Fu un insurrezione individuale. Vista oggi, una simbolica goliardata.»

Pubblichiamo come di consueto l’inizio del racconto, inserito nel progetto “Prendi la targa”, che è possibile ascoltare interamente, letto dalla voce di Giorgio Terruzzi, qui:

 

La pubblicazione dei restanti contenuti editoriali avverrà con cadenza settimanale ogni martedì.

Nessun commento

Lascia un commento