Culture

Una BMW Serie 5 nelle scene di apertura del Macbeth che il 7 dicembre ha inaugurato la stagione del Teatro alla Scala di Milano

Per la prima del Teatro alla Scala è andata in scena l’opera Macbeth di Giuseppe Verdi, diretta dal Maestro Riccardo Chailly con la regia di Davide Livermore e le scene di Giò Forma. Tra grattacieli ed elementi di design il palco della Scala ha ospitato anche una BMW Serie 5, in look total black, con cui nel primo atto Macbeth e Banco attraversano i boschi della Scozia.

Il 7 dicembre scorso il Teatro alla Scala di Milano ha ospitato la prima del Macbeth di Giuseppe Verdi.  diretta dal Maestro Riccardo Chailly con la regia di Davide Livermore e le scene di Giò Forma.

L’ambientazione in una metropoli distopica, in abiti contemporanei, ha visto in scena richiami a celebri architetture metropolitane ed elementi di design.  Non è passata inosservata la moderna auto – una BMW Serie 5, per l’occasione con un look “total black” – su cui viaggiano Macbeth e Banco attraversano i boschi della Scozia in un’atmosfera cupa di lampi e tuoni.

La vettura è protagonista anche in molte scene successive. Ad esempio, quando attraverso immagini potenti e molto scenografiche, il regista Davide Livermore fa sfrecciare l’automobile all’interno di un’inquietante foresta.

Macbeth

Il Teatro alla Scala di Milano ha festeggiato il suo settantesimo 7 dicembre con Macbeth, il capolavoro degli anni giovanili di Giuseppe Verdi. Con Macbeth, Davide Livermore è stato il primo regista a realizzare lo spettacolo inaugurale per quattro stagioni consecutive.

In scena un cast di assoluta eccellenza si sono riunite alcune delle più grandi voci del nostro tempo. Lady è Anna Netrebko, la voce più applaudita e ricercata del panorama internazionale, che è giunta alla quinta inaugurazione di Stagione. Nella parte di Macbeth è tornato Luca Salsi, uno dei grandi baritoni verdiani di oggi, maestro di canto e di parola. Banco è il basso Ildar Abdrazakov, mentre anche nelle altre parti brillano voci importanti come quelle di Ivan Ayon Rivas e Chiara Isotton. La coreografia è di un protagonista della danza e dello spettacolo contemporanei come Daniel Ezralow.

Il comunicato stampa ufficiale con le foto è disponibile qui.

 

Nessun commento

    Lascia un commento

    *

    code