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La stagione da record di SciAbile

Stagione record di SciAbile

La stagione invernale 2025/2026 di SciAbile ha dimostrato che lo sport, quando è vissuto senza barriere, smette di essere una semplice attività fisica per trasformarsi in un potente linguaggio universale di riscatto e trasformazione. Non stiamo parlando solo della disciplina o della tecnica, ma di quel brivido lungo la schiena che prova chi, per la prima o per l’ennesima volta, vede il pregiudizio sciogliersi sotto le lamine degli sci.

Il cuore pulsante di questa esperienza batte nel tempo condiviso: 973,5 ore di lezione hanno animato le piste dall’inizio della stagione a fine febbraio, attirando sognatori e atleti non solo dai comuni limitrofi, ma da ogni angolo d’Italia e oltre i confini nazionali. Il richiamo di SciAbile ha varcato le frontiere, raggiungendo anche Regno Unito e Israele, confermando il progetto come un faro internazionale dell’accessibilità montana. Complessivamente, infatti, sono state coinvolte 21 persone straniere. In questo contesto, ogni discesa diventa un ponte gettato tra culture diverse, unite dalla stessa voglia di vento in faccia e adrenalina.

La magia si compie nel dettaglio e nell’attenzione dedicata a ogni individuo. Sessantatré sciatori hanno intrapreso percorsi privati, dove l’istruttore è un compagno di viaggio che calibra ogni movimento sui desideri e sulle potenzialità del singolo, per un totale di 306,5 ore di lezione individuale. A questa dimensione intima si è affiancata l’energia travolgente di venticinque gruppi organizzati che, attraverso quattro uscite stagionali, hanno trasformato lo sport in una grande festa collettiva, dove la crescita personale si alimenta nel confronto e nel sorriso dell’altro. La vera sfida è stata raccolta dai trentasette protagonisti che hanno scelto l’attrezzatura sitting. Per loro, la neve non è stata un ostacolo ma una distesa di possibilità, una prova tangibile che la libertà di movimento è un diritto che l’innovazione e la volontà sanno garantire.

Ma l’impatto di SciAbile non si esaurisce al termine della pista: il progetto scende a valle ed entra nelle classi, dedicando 93 ore alla sensibilizzazione nelle scuole della Val di Susa. Lì si insegna ai più giovani che l’inclusione non è un concetto astratto, ma un gesto quotidiano. Questo movimento culturale ha trovato il suo apice nella celebrazione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre, un momento che ha ribadito la necessità di una società aperta e accogliente per tutti. Il successo è confermato anche dalla crescente voglia di non fermarsi mai: le 189,5 ore di attività extra-progetto richieste testimoniano una passione che brucia anche oltre il calendario ufficiale, segnale di un bisogno di sport accessibile che SciAbile riesce a intercettare con straordinaria sensibilità. SciAbile oggi non è solo un nome su un manifesto, ma una comunità viva che unisce famiglie e culture, uno spazio in cui lo sport abbatte i pregiudizi e ogni discesa si trasforma in un viaggio verso la consapevolezza della propria forza.