Inclusione sociale

Se fossi comandante del mondo intero…

Se fossi comandante del mondo intero…

“Se tu fossi comandante del mondo intero, cosa faresti per proteggere i bambini da questi divieti?” Questa è la domanda che abbiamo rivolto agli iscritti del nostro doposcuola in occasione di Illuminiamo il futuro, il progetto contro la povertà educativa promosso da Save The Children – progetto al quale Fronte del Borgo ha aderito con gioia.

I divieti ai quali facevamo riferimento (nient’altro che una provocazione grafica, naturalmente: è la trovata con cui STC ha voluto rappresentare la situazione tragica nella quale ancora oggi versano moltissimi minori in ogni parte del globo) erano i più disparati…

Dal divieto di fare sport a quello di leggere e studiare, dal divieto di andare al cinema a quello di usare computer, video-fotocamera, strumenti musicali. E le risposte date dai nostri piccoli eroi, cioè bambini tra i 7 e gli 11 anni, bambini di origini marocchine, tunisine, cinesi, egiziane, ma – prima di tutto – bambini di Borgo Dora, hanno presentato gli approcci più creativi.

Ameer (7 anni, egiziano), ad esempio, scrive: “Costruirei dei tunnel per collegare tutti i campi da gioco del mondo” e permettere a tutti di allenarsi in barba a qualsiasi proibizione. E il teatro, invece? “Lo insegniamo a scuola, per legge!”. E che facciamo se non tutti hanno libero accesso ai luoghi di studio e di divertimento? Semplice: “Costruiamo tante, tantissime scuole in più.

Regaliamo libri di scienze ai bambini. Impariamo a progettare computer di carta”. Sabrina (8 anni, marocchina) propone invece: “Mettiamo un parco-giochi vicino a tutte le case; regaliamo palloni, tute da ginnastica, libri, chitarre e costumi teatrali; troviamo dei bravi insegnanti e affidiamo loro i bambini; costruiamo cinema gratis [sic!]”. Mohamed immagina tanti corsi di recitazione gratuiti, “libri spaziali” in regalo per tutti, proiezioni casalinghe e concerti rock in piazza che siano davvero accessibili a chiunque; decide anche, da vero comandante, di donare a ogni bambino “una videocamera per registrare i momenti più tosti, belli e divertenti”.

Kawtar si pone il problema dell’energia elettrica, che dovrebbe arrivare in ogni angolo del pianeta; Zhenfu stabilisce che si costruiscano “10000000000000000 aule per imparare a suonare” e chiede che siano i nonni a insegnare teatro ai nipoti, oltre a stabilire per legge che i computer non abbiano virus. Nada istituisce “coordinatori scolastici super speciali” e uno spazio gratuito che contenga “tutte le meraviglie del mondo”. Ilyass punta a musei e biblioteche e inventa due consiglieri baffuti (Raf e Miki, li chiama) che lo aiutino a “risolvere i problemi di tutti i bambini del mondo”.

Non possiamo che augurarcelo tutti, non credete? Nel frattempo, partiamo da qui. E da un mare di aeroplanini di carta coi quali raggiungere il futuro più in fretta.

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